La porta si aprì lentamente…
E ciò che vide all'interno non aveva nulla a che vedere con ciò che aveva immaginato.
Il soggiorno... era vuoto.
Niente più divano. Niente più tavolo. Niente più foto appese al muro.
Come se qualcuno avesse cancellato le loro vite, pezzo per pezzo.
Il suo cuore sprofondò.
- "Cosa è…?"
Poi sentì una voce alle sue spalle.
- "Si accomodi."
Si voltò di scatto.
Era lei.
La donna.
Calma. Bene. Ma questa volta, c'era qualcosa di diverso nei suoi occhi.
Nessuna superiorità. Nessun disprezzo.
Semplicemente... una forma di gravità.
I bambini si aggrapparono alla madre.
— “Mamma… ho paura…”
Li abbracciò forte, poi fece un passo dentro.
Ogni passo risuonava nel vuoto.
«Dov'è?» chiese lei, con voce secca.
Un breve silenzio.
Poi arrivò la risposta.
“Non tornerà.”
Un brivido gli percorse la schiena.
"Cosa intendi…?"
La donna fece un respiro profondo, come se si stesse preparando a dire qualcosa di importante.
— “Se n'è andato. Ma non nel modo in cui pensi.”
Il cuore della madre batteva sempre più forte.
— “Smettila di parlare per enigmi. Spiegami chiaramente cosa sta succedendo.”
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