La donna annuì leggermente.
Poi tirò fuori una cartella dalla borsa.
Un fascicolo voluminoso.
— “Prima di tutto… devi sapere una cosa. Non sono la sua amante.”
Il mondo sembrò fermarsi.
"Che cosa…?"
“Non lo sono mai stato.”
Tra loro calò un pesante silenzio.
I bambini guardavano, senza capire.
— "Quindi... tutto questo... Cos'era?"
La donna si avvicinò lentamente e posò la cartella su un tavolo vuoto.
— “Una messa in scena.”
Uno shock.
- "Ma stai scherzando?!"
La rabbia è esplosa all'improvviso. Brutale. Legittima.
— "Credi che sia divertente?! Sai cosa ho passato negli ultimi tre giorni?!"
La sua voce tremava. Non debolezza, ma emozioni represse per troppo tempo.
La donna non si è tirata indietro.
— “Lo so. E mi dispiace. Ma era l'unico modo per proteggerti.”
— “Proteggermi da cosa?!”
Questa volta, la risposta è arrivata in modo diretto.
“Di lui.”
Il silenzio si fece ancora più pesante.
— “Non capisci… È coinvolto in qualcosa di pericoloso. Molto pericoloso.”
Il respiro della madre si spense.
— “Cosa… tipo cosa?”
— “Debiti. Persone che non dovresti mai incontrare. Ha perso tutto… e voleva trascinarti con sé.”
Ogni parola era come un colpo di martello.
“No… non è possibile…”
— “Sì. E lo sapeva.”