Quindici miliardi erano diventati diciotto.
Ma non era per quello che sorridevo.
Al piano di sotto, sulla mia scrivania, c’era la mia pergamina di diploma incorniciata.
Accanto c’era una foto di laurea.
Non l’annuncio del miliardario.
Non la conferenza stampa.
Solo io che attraverso il palco, da sola, sorridendo.
Per anni, ho immaginato che la vendetta sarebbe consistita nel vedere la mia famiglia finalmente capire quanto fossi potente.
Mi sbagliavo.
La
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