Il mio appartamento è silenzioso. Il mio telefono non mi controlla. I miei soldi restano dove scelgo di metterli.
A volte passo ancora davanti alla casa dei miei genitori in macchina. Dall'esterno sembra uguale a prima. D'inverno, ci saranno candele alle finestre e una tavola apparecchiata alla perfezione all'interno.
Io non ci sarò.
Non perché mi abbiano cacciato.
Non perché li stia punendo.
Ma perché finalmente ho capito la differenza tra essere amati ed essere usati come infrastrutture.
Lo chiamavano portarmi in braccio.
Io lo chiamavo tenere le luci accese.
Ora le loro luci sono una loro responsabilità.
Le mie sono ancora accese.
Lo sono sempre stati.
Ero troppo impegnato a dare impulso alla vita di tutti gli altri per accorgermi della mia.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!